LEONARDO e VIGEVANO

SALA DELL'AFFRESCO

 

La denominazione di "Sala dell'Affresco" deriva dal rinvenimento e recupero di un antica testimonianza  pittorica. Si trova nella parte sinistra del Maschio ed era parte integrante dell'antico Palazzo Ducale.

L'affresco oggi restaurato viene fatto risalire agli anni di Galeazzo Maria Sforza (1466-1476), primogenito di Francesco Sforza. Si tratta di lacerti che tuttavia fanno presumere come la rappresentazione, in origine, doveva essere vivacissima da un punto di vista coloristico e affollata da quello compositivo.

In un paesaggio popolato da fantastici alberi carichi di frutta e da animali (si riconosce un istrice e un coniglio bianco) accanto a figure in gran parte sparite di dame e cavalieri, risaltano due paggi che, con le gote gonfie, soffiano in due strani corni da caccia. 
Ad uno di essi é appesa una cartella con dipinti due frutti, forse melagrane, dal significato probabilmente araldico.

Secondo gli studiosi si tratta di una delle rare testimonianze superstiti delle grandi imprese decorative avviate da Galeazzo Mario Sforza nei castelli di Milano e Pavia